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Itinerari in moto

Cavalcando le Dolomiti in moto

Le magnifiche strade del passo San Boldo

Partendo dalla Val Canzoi, attraverso Feltre, Pedavena, Belluno, proseguendo poi nelle zone del Cadore, i paesaggi incantevoli delle Dolomiti ci consento di realizzare un viaggio, adatto per un week end o poco più, in cui la natura e la tradizione si legano e si completano a vicenda.

A cura di Gaia Ferrario

Le Dolomiti sono una vera e propria meraviglia della natura, un territorio ricco di bellezze paesaggistiche e naturali, in cui le tradizioni sono ancora presenti nelle architetture, nei sapori e negli abitanti: un patrimonio unico che il mototurista più attento, alla ricerca di emozioni originali, saprà ben apprezzare. Questo territorio si presta dunque a realizzare un viaggio volto, non alla ricerca della velocità, ma alla conoscenza del territorio. Un turismo lento, dedicato alla scoperta di un luogo sotto ogni suo aspetto, compresi la gioia di assaporare i gustosi prodotti locali e la visita di interessanti musei o di un bel centro storico. Un viaggiare diverso, emozionante, dove ci si immerge completamente nel paesaggio, nell’ambiente circostante e se ne apprezzano le caratteristiche, le particolarità, dove diventa più facile fermarsi e conoscere.

Il campo base per il nostro itinerario è il camping “Orsersa”, punto di ristoro del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e situato nella parte occidentale della Val Piave. Il camping offre molti servizi tra cui: ristorazione con prodotti biologici attività all’aria aperta come pesca sportiva ed escursioni naturalistiche. Scendiamo dalla valle per raggiungere Feltre, una delle città fortificate più deliziose del Veneto. Il centro storico è disposto su di un colle, sulla cui cima sorge il castello di Alboino, un luogo caratteristico ed affascinante, visitabile solo esternamente; si ammirano poi dimore signorili decorate con affreschi, viuzze nascoste e numerose chiese e piazze, tra cui spiccano piazza Maggiore con le sue graziose fontane, e, fuori dalle mura, piazza del Duomo. Se la piacevole camminata per il centro vi ha messo appetito, vi consigliamo una sosta all’osteria “Civico43”, che propone gustosi taglieri di affettati e formaggi del territorio e piatti più corposi, come il carpaccio di manzo affumicato con radicchio e scaglie di Piave, la lasagna con cimette di rapa e provola affumicata oppure il piatto tipico: polenta accompagnata da formaggio schiz, salsiccia e soppressa cotta nell’aceto.

Puntiamo ora verso i rilievi montuosi e, passando da Foèn, raggiungiamo una bella zona un tempo ricca di vigneti. In particolare, a Vignui ha sede la cantina “Pian delle Vette” che vanta un’eccellente proposta di vini rossi, bianchi e spumantizzati: da un favoloso Pinot Nero fino a un interessante Traminer e uno Gnomè con uve Gamaret. Ma quest’area non è solo vino, per gli amanti della birra è d’obbligo una tappa a Pedavena, dove viene prodotta la Centenario, una birra lager particolare poiché non viene né filtrata né pastorizzata. Dal punto di vista artistico, consigliamo una visita alla Villa Pasole. Proseguiamo l’itinerario fino a Cesiomaggiore, dove sostiamo per una tappa obbligatoria al Museo storico della bicicletta. La galleria raccoglie biciclette provenienti da tutto il mondo. Distante pochi chilometri, un’altra tappa meritevole di attenzione è il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco nazionale Dolomiti bellunesi. Il museo si articola in esposizioni permanenti e temporanee, affrontando tematiche legate alla vita dell’uomo in montagna e con una sezione dedicata alla drammatica storia delle balie da latte. Gli orari di apertura dei Musei possono essere consultati sul sito del turismo della Provincia di Belluno. Un prodotto caratteristico della zona è la patata di Cesiomaggiore, coltivata senza alcun tipo di diserbo chimico e acquistabile presso la Coperativa Agricola la Fioritura.

Sulla strada per Belluno, attraversiamo San Gregorio nelle Alpi, Sospirolo e il Lago del Mis e rimaniamo incantati ad osservare il paesaggio che si apre ai nostri occhi. Raggiungiamo quindi Belluno, capoluogo della Provincia, dove l’architettura veneziana e l’ambiente di montagna si fondono. In moto si può arrivare agevolmente nel centro storico, con diversi parcheggi dedicati; il fulcro è piazza Duomo, sulla quale si affacciano i palazzi Rosso, dei Rettori e la basilica di San Martino. Le piccole piazze cittadine, caratterizzate da graziose fontane, offrono suggestivi scorci delle eleganti dimore dalla tipica struttura architettonica veneziana. Da Porta Dojona, una delle storiche entrate della città, ci si dirige verso piazza Vittorio Emanuele e il Teatro comunale, alla cui sinistra si apre piazza dei Martiri con il suo “liston”, il lungo marciapiede di pietra grigia, tipico luogo d’incontro dei bellunesi. Sul lato opposto dello sperone, Porta Rugo conduce verso l’antico porto fluviale, il Museo civico e il palazzo Crepadona, sede della biblioteca e di importanti mostre.

Continuiamo il nostro viaggio nelle zone del Cadore con tre borghi caratteristici: Pieve di Cadore, che unisce ricchezze artistiche, storiche e letterarie come la casa del pittore Tiziano o il Museo archeologico cadorino, ad un paesaggio montuoso mozzafiato. Santo Stefano di cui è interessante visitare il centro storico, con la chiesa parrocchiale e numerosi palazzi storici. Padola che sorge in una posizione rialzata sopra la vallata e che nella stagione invernale è una località frequentata dagli amanti dello sci. Per rifocillarvi, vi proponiamo una pausa in una malga, vi consigliamo in particolare “Coltrondo”, raggiungibile facendo una deviazione da Padola e in cui è possibile assaggiare canederli di speck o fegato in brodo, gnocchi alle erbe selvatiche, casunzei alle patate e ricotta, tagliata di angus, salsiccia bresaola, piatti freddi, Kaiserschmarren e frittelle con mirtilli rossi.

Da Padola, dopo aver superato il valico di Sant’Antonio, quindici chilometri di una strada tortuosa, divertente e panoramica, ci portano ad Auronzo di Cadore, un mix perfetto di paesaggi incantevoli e ottimo cibo. Auronzo ospita anche la “perla delle Dolomiti”, Misurina, un luogo di così straordinaria bellezza. Per chi ha tempo, consigliamo di fermarsi al Passo Tre Croci, per raggiungere, con una passeggiata di poco più di un paio d’ore, il rifugio “Vandelli”. La prossima tappa è Cortina d’Ampezzo un luogo magico, ricco di bellezze naturali accanto ad hotel di lusso e strutture sportive dove praticare lo scii alpino. Lasciamo alle spalle la bella Cortina e la sua mondanità e ci concentriamo sulla salita al Passo Giau da cui si scende a Selva di Cadore, una graziosa località turistica attiva tanto in estate quanto in inverno, costituita da piccoli villaggi ladini. Per una sosta finale, vi consigliamo di fare un salto al bar-gelateria “Val Fiorentina” per gustare una puccia con speck e crauti e del buon gelato artigianale.

Le Dolomiti sono un territorio meraviglioso in cui la natura trova il giusto compromesso con gli aspetti storico-culturali del territorio e i prodotti enogastronomici. Per questi luoghi è necessario concepire il viaggio come un percorso lento e attento che consente di percepire i dettagli del paesaggio, intervallato da verdi vallate e vette montuose e di osservare i centri storici dei borghi di montagna, venendo a contatto con la tradizione del luogo. Consigliamo di concepire il viaggio per un week end o poco più, il tempo necessario per essere inebriati dall’atmosfera di questi luoghi.

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